Blockchain la Consob da indicazioni all’Italia sulle normative europee

Blockchain: Nei mesi scorsi il Decreto Semplificazioni è stato convertito in legge introducendo con validità giuridica, nella normativa italiana, il concetto e la definizione di tecnologie basate su registri distribuiti e di smart contract.

L’Agenzia per l’Italia digitale entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge, dovrà individuare quali standard tecnici saranno adottati per far si che le tecnologie basate su registri distribuiti siano riconosciuti giuridicamente.

Blockchain la Consob da indicazioni all'Italia sulle normative europee
Legge 11 febbraio 2019 n.12, entrata in vigore il 13 febbraio

Non si parla tuttavia ne di ICO (Initial Coin Offering) né di ITO (Initial Token Offering) importanti argomenti già ampiamente trattati in alcuni altri paesi della Comunità Europea. La Consob ha pubblicato in questi giorni una consultazione sulle ICO, indicando alcune innovative linee di percorso già entrate in forza nello scenario europeo. Paesi come Francia, Germania, Malta e Repubblica di San Marino hanno già prospettato soluzioni, accentuando diversi aspetti delle ICO.

Francia

L’Autorité de Marchés Financiers ha pubblicato il 26 ottobre 2017 un’ampia analisi sulle ICO, aprendo una consultazione (Document de Consultation sur les Initial Coin Offering) i cui risultati sono stati pubblicati a Marzo dello scorso anno.

Il 26 dicembre 2018 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Francese il Decreto n. 2018-1226 del 24 dicembre 2018 sull’utilizzo dei dispositivi elettronici di registrazione condivisi per la rappresentazione e la trasmissione di titoli finanziari e per il rilascio e il trasferimento dei cd minibons.

In tale Decreto si specificano le condizioni di utilizzo dei dispositivi di registrazione elettronica condivisa per la trasmissione di strumenti finanziari e per i minibons, continuando nel percorso di integrazione della tecnologia blockchain rendendo legali, a tutti gli effetti, le transazioni finanziarie attraverso i registri distribuiti.

Germania

La Bafin (autorità federale di vigilanza finanziaria tedesca), dopo aver pubblicato avvisi per gli investitori nel Novembre del 2017 relativamente alle ICO e una advisory letter sulla diversa classificazione dei token nel 2018, ha avviato una consultazione da parte del Ministro delle Finanze finalizzata alla redazione di un piano nazionale per i registri distribuiti che dovrebbe essere pubblicato nell’estate del 2019.

Bafin, nel dicembre del 2018, aveva inizialmente autorizzato l’emissione di token ad una piattaforma di equity token offering per poi concedere a Febbraio 2019 un’autorizzazione ad effettuare una vera e propria STO con una piattaforma di lending.

Malta

Il 1 Novembre 2018, sono entrate in vigore tre norme che stabiliscono un quadro normativo che regolamenta la Blockchain, le criptovalute e la tecnologia DLT ed in particolare Virtual Financial Assets Act che si occupa di regolamentare le ICO attraverso l’obbligatorietà del White Paper come prerequisito per avere un quadro generale ed una descrizione degli aspetti di ogni progetto, evidenziando quale tipologia di Virtual Financial Asset (VFA) è emettibile.

Il quadro normativo, stabilisce inoltre quali sono le regole per l’ammissione alla negoziazione sulla piattaforma Malta Digital Innovation Authority Act, che) la quale istituisce un’authority dedicata alle attività innovative a carattere non finanzario.

Essa ha il compito di essere garante dell’attuazione degli obiettivi prefissati dalla legge per lo sviluppo di attività relative all’innovazione tecnologica. Infine, vi è l’Innovate Technology Arrangements and Services Act che definisce la tecnologia DLT, compresi gli smart contract.

Repubblica di San Marino

La RSM ha pubblicato il Decreto Delegato n. 37/2019 (DL Blockchain) dal titolo: Norme sulla tecnologia Blockchain per le imprese.

Esso contiene norme per l’autorizzazione dell’emissione di token da parte di società con determinati requisiti. Per diventare un Ente Blockchain occorrerà ottenere un’autorizzazione rilasciata da San Marino Innovation che provvederà all’iscrizione in un apposito registro.

L’ente potrà quindi emettere utility token, assimilati alle valute estere, o security, assimilati ad azioni o titoli di debito. Gli enti blockchain, e questa è un’ opportunità tutta sammarinese, potranno optare per l’istituzione di un Trust per la gestione dei token. I redditi realizzati godranno di un’esenzione fiscale.

Italia

Il 2019 sarà sicuramente un banco di prova dove la prima variabile è il lavoro di sistema ed i risultati dipenderanno soprattutto dal contributo e dalla collaborazione che riusciremo a creare, come economia e come sistema economico.

Con la consultazione di Consob, che fa trasparire le proprie posizioni, l’Italia si pone prepotentemente al centro di tale discussione, individuando una strada possibile e coerente volta ad attrarre innovazioni nel nostro Paese.

Nei giorni scorsi, la Banca d’Italia ha pubblicato un Occasional Paper sugli aspetti regolamentari e economici delle criptoattività, volto ad analizzare, da una prospettiva bancaria, le criptovalute, approfondendo le questioni contabili e prudenziali ai fini della vigilanza, ponendo l’Italia sulla buona strada per l’apertura di un dibattito e l’individuazione di soluzioni sostenibili dal punto di vista normativo ed economico finanziario.

Gazzetta Ufficiale : LEGGE 11 febbraio 2019, n. 12

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